SNAMI invia al Comitato di Settore una proposta di riforma contrattuale
- InNews
- 17 mar 2026
Roma, 17 marzo 2026
La medicina generale rappresenta il primo presidio di tutela della salute dei cittadini e uno dei pilastri su cui si fonda l’equilibrio del Servizio Sanitario Nazionale. È nel rapporto quotidiano tra medico di famiglia e paziente che si realizzano la presa in carico delle cronicità, la prevenzione e l’orientamento nei percorsi di cura.
Oggi questo modello è attraversato da una crisi sempre più evidente, legata alla carenza di medici e alla ridotta attrattività della disciplina per le nuove generazioni, in un contesto sociale e professionale profondamente cambiato.
Tra i fattori emergenti vi è anche la crescente presenza femminile nella professione, che richiede modelli organizzativi più flessibili e compatibili con l’equilibrio tra vita lavorativa e personale.
Per queste ragioni SNAMI ha inviato al Presidente del Comitato di Settore Salute, Marco Alparone, un documento con una proposta di aggiornamento del modello contrattuale della medicina generale.
«Se vogliamo garantire il futuro del medico di famiglia e rendere realmente funzionali le Case di Comunità – dichiara Simona Autunnali, Tesoriera SNAMI – è necessario adeguare il modello contrattuale alle trasformazioni sociali e professionali in atto».
«Servono strumenti moderni, sostenibili e coerenti con la realtà quotidiana dei medici di medicina generale – aggiunge Matteo Picerna, Vice Segretario Nazionale SNAMI – per rendere la professione nuovamente attrattiva e garantire continuità assistenziale ai cittadini».