“D’accordo con FIMMG… finalmente ammettono il risultato di vent’anni di loro firme”
- InNews
- 12 mar 2026
Roma, 12 marzo 2026
“D’accordo con FIMMG… finalmente ammettono il risultato di vent’anni di loro firme”
SNAMI apprende con vivo interesse le recenti dichiarazioni di FIMMG sullo stato della medicina generale e, per una volta, possiamo dire di essere d’accordo con loro.
Ironia della sorte, l’accordo arriva proprio nel momento in cui diventa evidente ciò che SNAMI denuncia da oltre vent’anni: la medicina generale è arrivata a questo punto a causa delle scelte sindacali di chi ha firmato tutti gli Accordi Collettivi Nazionali, senza mai mettere realmente in discussione la direzione intrapresa.
La situazione attuale della medicina generale non nasce oggi, ma rappresenta il risultato di anni di scelte contrattuali che hanno progressivamente trasformato il medico di medicina generale da libero professionista convenzionato in una figura sempre più assimilabile a un dipendente, ma senza le tutele, i diritti e le garanzie della dipendenza.
SNAMI, al contrario, ha apposto negli anni soltanto firme tecniche, necessarie esclusivamente per poter partecipare ai tavoli regionali e tentare – in quelle sedi – di correggere ciò che non condivideva.
Per questo motivo il sindacato non accetta lezioni di politica sanitaria o di politica sindacale da chi ha sottoscritto ogni ACN in modo autoritario e non condiviso, contribuendo a creare l’attuale squilibrio del sistema.
Secondo SNAMI, la proposta di legge oggi in discussione rappresenta una risposta tardiva e mal concepita a un problema che si è costruito nel tempo.
Si tratta di una norma che rischia di peggiorare ulteriormente la condizione professionale del medico di famiglia, portandolo ad assumere caratteristiche proprie della dipendenza senza però ottenere nemmeno una delle tutele della dipendenza stessa.
SNAMI ribadisce di non limitarsi alla critica, ma di aver presentato al Comitato di Settore delle Regioni un documento programmatico articolato e concreto, contenente proposte nate dal confronto diretto con i medici e realmente vicine alle esigenze della categoria e dei cittadini.
La medicina generale non può essere salvata da chi ha contribuito a demolirne progressivamente l’identità professionale. Serve una visione nuova, coerente e trasparente. SNAMI continuerà a portarla avanti con determinazione.