“Fumata nera per il DL schillaci, una vera riforma della medicina generale non è più procrastinabile”
- InNews
- 06 giu 2026
COMUNICATO STAMPA
“Fumata nera per il DL schillaci, una vera riforma della medicina generale non è più procrastinabile”
ROMA, 6 GIUGNO 2026
“L’imposizione di una riforma non è la strada giusta, ma si era finalmente avviato un confronto che sembrava costruttivo. La politica ha perso l’ennesima possibilità per riformare la medicina generale, senza ascoltare i veri attori non otterremo mai un successo”. Così il tesoriere nazionale Simona Autunnali commenta il rallentamento della proposta di riforma della medicina generale.
“Questo però – prosegue il tesoriere – non significa lasciare tutto immobile. La medicina generale ha bisogno di una riforma vera, concreta e condivisa con i professionisti. Occorre superare definitivamente il modello del ruolo unico, che negli anni ha generato disparità e criticità organizzative, soprattutto per i giovani medici”.
Secondo SNAMI, è necessario distinguere nettamente l’attività a ciclo di scelta da quella a quota oraria, prevedendo per quest’ultima un contratto autonomo e dedicato, con regole specifiche e tutele chiare, sul modello della specialistica ambulatoriale.
“Le Case di Comunità – aggiunge il vicepresidente nazionale SNAMI, Fabrizio Valeri – possono rappresentare un’opportunità soltanto se costruite senza snaturare il rapporto fiduciario tra medico e paziente e senza trasformare i medici di famiglia in semplici turnisti”.
Per il sindacato resta inoltre centrale il tema della formazione: “È ormai indispensabile introdurre la specializzazione universitaria in Medicina Generale, con dignità pari alle altre specialità mediche, un percorso accademico strutturato e una formazione realmente orientata al territorio”.
“Non serve una riforma ideologica basata sulla dipendenza – conclude Orlando, segretario nazionale – ma una riorganizzazione moderna della medicina generale che valorizzi i professionisti, renda attrattiva la professione per i giovani e garantisca ai cittadini un’assistenza territoriale efficiente e vicina ai bisogni reali della popolazione”.