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Rinnovo ACN MMG: SNAMI, bene la chiusura ma ora un nuovo atto di indirizzo

  • InNews
  • 16 gen 2026

«La chiusura dell’Accordo collettivo nazionale 2022–2024 per i medici di medicina generale rappresenta un passaggio necessario e atteso, che consente finalmente di riconoscere almeno in parte l’adeguamento economico dovuto a una categoria che negli ultimi anni ha garantito la tenuta del Servizio sanitario nazionale anche nelle fasi più critiche», dichiara Angelo Testa, presidente dello SNAMI.

«L’aumento salariale previsto è un segnale positivo, ma non può essere considerato esaustivo rispetto al carico di responsabilità, alla complessità crescente del lavoro del medico di medicina generale e alla progressiva carenza di professionisti sul territorio».

Secondo SNAMI, il vero banco di prova sarà ora la prossima tornata contrattuale. «La trattativa 2025–2027 dovrà poggiare su un nuovo e chiaro atto di indirizzo, che superi definitivamente l’attuale impostazione del cosiddetto “ruolo unico”, così come oggi concepito e applicato. Un modello che ha generato più confusione che soluzioni e che non risponde né alle esigenze dei professionisti né a quelle dei cittadini».

«Il riferimento all’integrazione nelle Case di Comunità deve tradursi in un modello realmente sostenibile, volontario e rispettoso della natura convenzionata della medicina generale. Non accetteremo scorciatoie che trasformino i medici di famiglia in strumenti organizzativi privi di autonomia o che snaturino il rapporto fiduciario con i pazienti».

«Servono scelte coraggiose – conclude Testa – per rendere la professione attrattiva, ridurre il peso burocratico e valorizzare il ruolo clinico del medico di famiglia nel governo della cronicità. SNAMI sarà presente al tavolo con proposte chiare e con la determinazione necessaria a difendere la dignità professionale dei medici e il diritto dei cittadini a una sanità territoriale efficiente».

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