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MANOVRA, AUTUNNALI: «INVESTIRE DAVVERO NELLA MEDICINA GENERALE»

  • InNews
  • 24 lug 2026

Le dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci sulla necessità di aumentare le risorse per il personale sanitario e lo sblocco dei 235,8 milioni di euro destinati alla diagnostica di primo livello rappresentano segnali importanti, che devono tradursi in interventi concreti anche per la Medicina Generale.

Ecografi, elettrocardiografi, spirometri e altre tecnologie negli studi dei medici di famiglia possono anticipare le diagnosi, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e contribuire ad abbreviare le liste di attesa.

Ma la tecnologia da sola non basta: la qualità delle cure dipende non solo dalla disponibilità delle apparecchiature, ma soprattutto dalle competenze cliniche di chi le utilizza.

Per questo SNAMI ribadisce la necessità della specializzazione universitaria in Medicina Generale, indispensabile per garantire formazione, qualità e piena integrazione con le altre discipline del Servizio Sanitario Nazionale.

Servono inoltre risorse per valorizzare l’impegno professionale e orario dei medici di medicina generale, chiamati ad assumere nuove responsabilità nelle Case della Comunità, nella diagnostica e nella gestione dei pazienti cronici. Il finanziamento dovrà essere stabile, strutturale e destinato non soltanto all’acquisto delle apparecchiature, ma anche alla formazione e alla remunerazione dei professionisti.

«Investire nella Medicina Generale significa rafforzare l’assistenza di prossimità, alleggerire gli ospedali e garantire ai cittadini cure più rapide e qualificate. Non si possono chiedere nuovi compiti senza investire anche sui professionisti, oltre che sulle tecnologie», dichiara Simona Autunnali, neo Presidente nazionale SNAMI.

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