Loading...

“Serve una digitalizzazione che aiuti il medico, non nuovi carichi burocratici”

  • InNews
  • 13 apr 2026

Roma, 13 aprile 2026

“Serve una digitalizzazione che aiuti il medico, non nuovi carichi burocratici”

SNAMI interviene sul tema del Profilo Sanitario Sintetico (PSS), previsto nell’ambito del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, ribadendo la necessità che ogni innovazione digitale sia realmente orientata al supporto dell’attività clinica e non si traduca in un ulteriore peso amministrativo per i medici di medicina generale.

“Il PSS può essere uno strumento utile per migliorare continuità assistenziale, appropriatezza e condivisione delle informazioni cliniche, ma solo se costruito su sistemi interoperabili e automatizzati”, dichiara Matteo Picerna. “Non è pensabile scaricare sui medici di famiglia attività manuali complesse e dispendiose in termini di tempo, sottraendo energie alla cura quotidiana dei pazienti”.

SNAMI evidenzia infatti criticità operative rilevanti: mancato dialogo tra piattaforme informatiche, procedure eterogenee sui territori, aggiornamento non semplificato dei dati e assenza di un adeguato riconoscimento del lavoro professionale richiesto.

“Ogni processo di digitalizzazione sanitaria deve essere accompagnato da investimenti seri, formazione qualificata e valorizzazione economica del tempo professionale impiegato”, afferma Simona Autunnali. “Non si può immaginare che nuovi adempimenti vengano introdotti senza organizzazione, risorse e strumenti realmente efficienti”.

SNAMI chiede di proseguire il confronto con le proposte presentate per definire una governance condivisa del cambiamento digitale, prevedere gradualità applicativa e rendere il PSS uno strumento semplice, utile e sostenibile.

“Il medico deve restare centrato sul paziente”, conclude Simona Autunnali. “La tecnologia ha senso solo quando libera tempo di cura e migliora concretamente il servizio ai cittadini”.

Date