Politerapia: “Il Medico di Medicina Generale è l’unico in grado di amalgamare terapie e indicazioni specialistiche”
- InNews
- 28 nov 2025
Roma, 28 novembre 2025
“Il medico di medicina generale non è un semplice trascrittore di prescrizioni specialistiche, ma il clinico che governa la complessità e rende coerenti i diversi percorsi terapeutici.”
Lo dichiara Matteo Picerna, Vicesegretario Nazionale SNAMI, intervenendo sul recente dibattito riguardo alla politerapia.
“Gli specialisti seguono linee guida settoriali, spesso rigide e non sempre applicabili ai pazienti fragili e multipatologici. Il medico di famiglia è l’unico che conosce davvero il paziente, che valuta il quadro d’insieme e che riesce ad amalgamare terapie e indicazioni differenti, evitando accumuli inutili o rischiosi.”
*Sulla stessa linea Pasquale Orlando, Vicesegretario Nazionale SNAMI:
“La politerapia è il frutto del sommarsi delle indicazioni specialistiche alla normale terapia cronica. Noi diciamo che lo specialista deve potere prescrivere la dema per consentire una serena e concreta valutazione delle condizioni del paziente soprattutto adesso con il FSE. In questo modo sarà maggiormente responsabilizzato riguardo la politerapia e darà una concreta mano al MMG nel suo lavoro di medico della persona.”*
SNAMI ribadisce che per contrastare la politerapia inappropriata servono:
– responsabilità condivisa tra specialisti e territorio;
– meno prescrizioni “a cascata”;
– riconoscimento formale del ruolo del MMG nella gestione complessiva del paziente.
“Il medico di famiglia è il superspecialista della complessità, capace di armonizzare farmaci, bisogni clinici e realtà quotidiana del paziente,” conclude il Presidente Nazionale, Angelo Testa. “Rafforzarne il ruolo significa tutelare davvero la salute dei cittadini.”