Manovra: «Bene investire sulla prevenzione, la medicina generale è già in prima linea»
- InNews
- 11 set 2026
Il sindacato condivide la priorità indicata dal Ministro Schillaci e chiede di dare ai medici di famiglia tempo e strumenti
Roma, 11 settembre 2026
«Condividiamo l'attenzione del Ministro Schillaci sulla prevenzione e sulla promozione della salute. È una direzione strategica per il futuro del Servizio sanitario nazionale, e la medicina generale può e deve avere un ruolo centrale». Così Simona Autunnali, Presidente nazionale SNAMI, commenta le dichiarazioni del Ministro sulle priorità della prossima legge di bilancio.
«Ogni giorno facciamo prevenzione attraverso la conoscenza dei pazienti, il monitoraggio dei fattori di rischio, la diagnosi precoce e la gestione delle cronicità», spiega Autunnali. «È il medico di famiglia che intercetta per primo l'ipertensione non diagnosticata, il diabete agli esordi, il rischio cardiovascolare che ancora non dà sintomi. È un patrimonio costruito sul rapporto di fiducia e sulla continuità nel tempo: la medicina generale è il vero pilastro della prevenzione».
«Passare da un sistema che interviene quando la malattia è conclamata a uno che agisce prima è la scelta giusta», prosegue la Presidente SNAMI. «Ma questo cambiamento non avviene nei documenti di programmazione: avviene nello studio del medico di famiglia. Investire sulla prevenzione significa quindi dare ai medici il tempo e gli strumenti per farla sempre meglio, senza appesantirne il lavoro con la burocrazia e senza sottrarre ore agli studi per trasformare i medici in turnisti delle Case di Comunità».
SNAMI chiede che una quota delle risorse per la prevenzione sia destinata direttamente alla medicina generale. Le voci indicate sono tre: diagnostica negli studi, personale di supporto e sistemi informatici interoperabili, così da individuare e richiamare attivamente i pazienti a rischio.
«Investire sul personale significa anche rendere di nuovo attrattiva la professione», conclude Autunnali. «Servono l'abolizione del ruolo unico e la specializzazione universitaria in Medicina Generale. Senza medici di famiglia nessun piano di prevenzione potrà reggere. Siamo pronti a fare la nostra parte».