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VILE AGGRESSIONE DI UN MEDICO DI FAMIGLIA A CAGLIARI E NEL NAPOLETANO .UNA QUOTIDIANA ESCALATION DI VIOLENZA VERSO IL PERSONALE SANITARIO

  • InNews
  • 19 set 2024

     clicca qui per leggere 19 settembre 2024-COMUNICATO STAMPA NAZIONALE SNAMI


 


COMUNICATO STAMPA


VILE AGGRESSIONE DI UN MEDICO DI FAMIGLIA


A CAGLIARI E NEL NAPOLETANO


UNA QUOTIDIANA ESCALATION DI VIOLENZA VERSO IL PERSONALE SANITARIO


Roma 19 settembre-L’episodio di Cagliari, dove un medico di famiglia è stato aggredito da un paziente e gravemente ferito riportando cinquanta giorni di prognosi ,riporta l’attenzione alle aggressioni quotidiane che il personale sanitario subisce nel nostro paese.Analogo episodio per un medico di continuità assistenziale a Melito in provincia di Napoli.


Situazione intollerabile-commenta Angelo Testa,presidente nazionale Snami-.Solo una settimana ad oggi per l’episodio di Foggia dicevo con chiarezza che della solidarietà non ce ne facciamo nulla se non vengono prese misure forti e immediate per contrastare questo clima di pericolo e aggressioni.La vita del Medico non può essere messa in pericolo mentre compie la sua missione di assistere i malati.”


L’episodio di Cagliari-commenta Domenico Salvago,vice presidente nazionale Snami-avvenuto nella mia città è solo la punta dell’iceberg di una situazione diffusa e generalizzata di pressioni quotidiane che subiamo e che nella stragrande maggioranza dei casi non emerge e non viene denunciata , ma subdola ,continuativa e vigliacca.


Altro parodosso ,oltre il danno la beffa,è che il collega oltre i gravi danni fisici e psicologici subiti non troverà sostituto e dovrà rientrare al lavoro anche se non guarito. “


Ciò che è successo nella mia provincia-dice Gennaro Caiffa,vicesegretario nazionale Snami ,dove un Collega è stato aggredito ed ha riportato un trauma cranico e varie altre lesioni è sinonimo del clima che si è creato del nostro paese.”


I Soloni dell’informazione -conclude Angelo Testa- che danno addosso ai Medici di famiglia accusandoli di non rispondere al telefono e di non farsi trovare ,in buona sostanza di lavorare poco,la politica che pensa di deportare i Medici nelle case di comunità ,sono la sintesi di come si vuole sotterrare il SSN per far posto al privato ed al businnes che lo circonda ”.

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