| Sabato 4 ottobre 2008, presso l’Auditorium Caravaggio Boehringer Ingheleim, si è tenuta la seduta del Comitato Centrale congiunta al Consiglio Nazionale SNAMI. La riunione ha permesso l’espressione di tutti i partecipanti in un clima sereno, che ricalca quello degli ultimi consessi. Le voci dissenzienti, in netta minoranza, ovvia manifestazione di un’assemblea democratica, peraltro concilianti nei toni, non hanno modificato l’andamento dei lavori. In particolare, il CC ha eletto a larga maggioranza una commissione costituita da cinque componenti di cui all’art.38, comma 3 dello statuto SNAMI, mai istituita fino ad ora, utile e necessaria a dipanare eventuali dispute tra gli iscritti dopo un eventuale deferimento ai probiviri. Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato la confluenza degli iscritti SNAMI nella dirigenza in CIMO, previa modifica statutaria della stessa organizzazione sindacale che dovrà prevedere l’istituzione di un settore SNAMI specifico al suo interno. Anche in questo caso la votazione ha visto una larga maggioranza. Si è votato poi su di un punto riguardante la libertà di ogni iscritto a partecipare a qualunque tipo di competizione elettorale: tale questione nasceva da una legittima istanza della collega Maria Cristina Campanini, Responsabile nazionale di SNAMI Rosa, la quale richiedeva il ritiro di una delibera di SNAMI Milano nella quale si inviava ai probiviri chiunque si fosse presentato al di fuori dei nominativi suggeriti da quella sezione provinciale per le prossime elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano e provincia. SNAMI nazionale, con la grande maggioranza dei componenti del CC, ha fatto cerchio attorno a Maria Cristina Campanini e ribadito con il voto che la libertà di espressione e di partecipazione libera a qualsiasi competizione elettorale sono proprie della linea nazionale, senza impedimenti alla libertà individuale di autodeterminazione e di scelta politica o partitica di ognuno. A questo punto la relazione del Presidente nazionale sulle novità in tema di trattativa per il rinnovo dell’ACN: Mauro Martini ha informato CC e CN della convocazione per l’8 ottobre della seduta del Comitato di Settore a Roma. “Tutte le OO.SS. –ha detto Martini- sono disposte a trattare solo se verrà accettato almeno uno dei seguenti 3 punti: - Accordo quadriennale, primo biennio economico (4,85% + lodo Fini 2005), associato ad una revisione del carico fiscale finalizzato a rimuovere le iniquità cui oggi la categoria è sottoposta.
- Accordo sul primo biennio riconoscendo quanto al punto 1 come aumento da erogare in tempi brevissimi con revisione riduttiva degli impegni dell’attuale ACN e prosecuzione immediata delle trattative per il completamento dell’ACN quadriennale, per avviare il cambiamento delle cure primarie, con successivi accordi e finanziamenti.
- Aumento del finanziamento complessivo in modo tale da poter comprendere anche gli investimenti iniziali per il cambiamento delle cure primarie
“E’ stata già rifiutata in partenza la proposta di parte pubblica di destinare alla trattativa decentrata (regionale-aziendale) il 30% di quel 4,85% -ha ricordato Martini-“, inoltre c’è già stato un recente incontro con la direzione dell'Agenzia delle entrate sul problema IRAP per il MMG e a tal proposito lunedì 6 ottobre a Padova SNAMI e il sottosegretario alle finanze Giorgetti si incontreranno per studiare la possibilità di presentare un emendamento alla finanziaria che tolga finalmente l'IRAP e l'IVA attualmente obbligatoria per diverse certificazioni. Sembrano sussistere buone possibilità anche alla luce non solo delle sempre più numerose sentenze favorevoli ma delle informative che giungono alle sezioni provinciali dell'Agenzia delle Entrate di rinunciare al contenzioso nei vari gradi di giudizio. Il problema principale al momento è quello che il MMG, una volta vinta la battaglia del ricorso, non riesce a recuperare i soldi versati. E’ utile che la questione sia chiarita da un emendamento di legge che stabilisca che i MMG non sono soggetti ad IRAP. Ed è quello che SNAMI sta sostenendo. Progetto Me.Di.Co: al sottosegretario Fazio è stato presentato il progetto Me.di.co che formerà la struttura portante per attuare l'H24. I presidi di continuità assistenziale saranno potenziati aumentando il numero dei colleghi e affiancando personale infermieristico e specialisti Sumaisti come già previsto dal loro contratto. Il Medico di Assistenza Primaria continuerà ad erogare assistenza nelle forme e nei modi attuali, quindi nulla cambierà per Lui. Mauro Martini ha inoltre ricordato che nelle Regioni con un grosso deficit sanitario di spesa (Sicilia, Campania, Lazio), il sottosegretario Fazio è intenzionato a sperimentare nuove formule assistenziali per cui alcuni piccoli ospedali saranno adibiti a poliambulatori di emergenza territoriale (reparti di astanteria) con personale di provenienza dal 118. Nella discussione per il rinnovo della convenzione si è ribadito che lo SNAMI sostiene la non obbligatorietà a far parte di strutture come associazioni di gruppo o forme ancora più complesse, mentre la forma associativa auspicabile è la rete. Da ultimo la richiesta di SISAC di conoscere la quota sindacale prevista dalle varie organizzazioni mediche: per essere rappresentativi a livello nazionale e locale sarà fissata una quota di iscrizione minima annuale . SNAMI per la maggior parte delle sue sezione rientra ampiamente in questa nuova disposizione. Ciò è stato deciso per evitare che si siedano al tavolo della trattativa formazioni sindacali costituite con il pagamento di 1 euro per delega. Il CC e CN SNAMI hanno approvato a larga maggioranza la relazione del Presidente Nazionale conferendo mandato di continuare nella linea politica fin qui seguita al fine di ottenere in tempi rapidi un rinnovo dell’ACN, oltre a decidere tutte le misure necessarie, fino allo stato di agitazione e forme di lotta incisive, qualora, dopo il prossimo incontro con parte pubblica non si addiverrà ad una conclusione valida e vantaggiosa in tempi rapidi della trattativa nazionale. |