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IRAP: lettera all'agenzia delle Entrate
Milano, 23 giugno 2008

OGGETTO: IRAP – Circolare 45/E, 13 giugno 2008

Egregio Signor Direttore,

in qualità di Presidente Nazionale del  Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani - SNAMI, secondo sindacato a livello nazionale per la Medicina Generale e  partecipante alle trattative nazionali, Le scrivo in relazione alla circ. n° 45/e del 13/6/08 per presentarLe alcune considerazioni relative alle posizioni dei Medici di Medicina Generale convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.

Dalle conclusioni della summenzionata circolare, apprendo con piacere che l’assoggettamento generalizzato ad IRAP degli esercenti arti e professioni non è più un vincolo insormontabile mentre, giustamente, si consiglia alle Commissioni Tributarie di riesaminare caso per caso i contenziosi e non  applicare tale tassa nel caso in cui si riscontri l’assenza della autonoma organizzazione. Con “autonoma organizzazione” si intende sia l’utilizzo di beni strumentali che di personale dipendente finalizzati ad un incremento del reddito del professionista, così come specificato al punto 5.5 della circolare in oggetto.

Il Medico di Medicina Generale che è un libero professionista titolare di una convenzione con il SSN che lo obbliga all’utilizzo di uno “studio decoroso”, di uno strumentario minimo obbligatorio e di un collaboratore con funzioni di segreteria ed eventualmente un infermiere/a. Tutto questo non comporta un ulteriore introito economico in quanto la Convenzione stessa prevede una pagamento forfetario dipendente unicamente dal  numero degli assistiti.

Ci si trova quindi di fronte all’assurdità che un medico ben organizzato e che rinuncia ad una parte del proprio guadagno per avere uno o più dipendenti non possa richiedere l’esonero dall’IRAP mentre, a parità di assistiti un altro collega senza personale dipendente, come più volte già avvenuto, ne possa chiedere ed ottenere l’esonero.

Onde evitare sia che vengano presentati numerosi e inutili ricorsi alle Commissioni Tributarie, che la spiacevole circostanza per cui molti medici preferiscano rinunciare alla corretta assunzione del  collaboratore per rientrare tra gli esentati dal pagamento dell’IRAP, sono a proporLe che il compenso professionale versato dalle ASL ai Medici di Medicina Generale venga esonerato dall’IRAP.

Tutto ciò esposto viene avvalorato anche fatto che ormai molte sentenze di giudici del lavoro considerano l’attività del MMG una attività parasubordinata.

Rendendomi disponibile per un incontro finalizzato ad un sereno scambio di opinioni ed in attesa di un Suo cortese riscontro, invio cordiali saluti.

Il Presidente Nazionale, Dottt. Mauro Martini


 Inoltre:
   Congresso Strarodinario
   06.11.08 - Rinnovo ACN MMG: comunicazione agli iscritti
   24.10.08 - Rinnovo ACN MMG: Convenzione ponte, lettera agli iscritti
   23.10.08 - Documento SISAC
   04.10.08 - Mozione conclusiva Comitato Centrale Consiglio Naizonale SNAMI
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