| MOZIONE FINALE I delegati al 27° Congresso Nazionale SNAMI, svoltosi a Cervia in data 24 maggio 2008, udita la relazione del Presidente Nazionale Mauro Martini, approvano la linea politica espressa dall’esecutivo nazionale. Il Congresso condivide il progetto Me.Di.Co. di riorganizzazione e potenziamento della medicina del territorio, contrario a qualsiasi forma di aggregazione coatta; il Congresso nazionale SNAMI dà mandato all’Esecutivo Nazionale, nell’ambito di tale progetto, di mettere in atto tutte le opportune iniziative per: 1) il recupero del potere d’acquisto degli onorari, gravemente erosi negli ultimi anni, 2) l’eliminazione delle forme incongrue di tassazione che gravano sul medico di assistenza primaria (Irap, tassa rifiuti, ICI, ecc.) 3) la drastica riduzione degli atti burocratici di tipo amministrativo, estranei alla professione medica; 4) il mantenimento dell’esclusivo carattere privato dello studio del medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Vista la mozione della dirigenza medica approva la formalizzazione dell’aggregazione al nuovo soggetto sindacale al quale viene trasferita la titolarità delle deleghe ai soli fini della rappresentatività della dirigenza medica e la relativa modifica statutaria e/o regolamentare, come da disposizioni ARAN. Il Congresso Nazionale SNAMI, approva altresì la linea politica tesa ,per quanto possibile, alla costruzione di un fronte intersindacale unito nella difesa dei principi e della dignità professionale dei medici nei confronti di parte pubblica, ribadendo al tempo stesso la propria peculiarita’ nei progetti di rinnovamento della medicina territoriale. Preso atto che l’ACN e’ ormai scaduto da 30 mesi, che l’atto di indirizzo di parte pubblica e’ assolutamente insoddisfacente nella parte normativa ed economica, conferisce mandato all’Esecutivo Nazionale di mettere in atto tutte le azioni sindacali a forte impatto, fino all’eventuale sciopero per sostenere di fronte a parte pubblica le giuste rivendicazioni. Il Congresso Nazionale SNAMI richiede, inoltre con fermezza un incontro in tempi brevi con i rappresentanti del nuovo Governo. Mozione approvata all'unanimità |