GIUGNO 2003

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>>> (30.06.03) ANZALONE COMMENTA LE PAROLE DEL MINISTRO PUBBLICATE QUESTA MATTINA SUL SOLE 24 ORE
"Il nostro Congresso ha già formulato un giudizio nettamente negativo sulle proposte alle quali fa riferimento il Ministro. Lo SNAMI, favorevole alle Associazioni, respinge il tentativo di addossare al “Gruppo” responsabilità di....     http://www.snami.org/cont/1260not/0306/3000/iindex.asp

 

>>> (29.06.03) SOPPRESSIONE DI ALCUNI PRESIDI 118,  PEPPO CONTI VA ALL’ATTACCO: 
“Remunerazione scarsa e alti pericoli: ecco perchè non si trova personale, i medici sono poco gratificati in ogni senso. (da "La Provincia" del 29.06.03 pag. 9)        http://www.snami.org/cont/1290ras/0306/3001/iindex.asp

 

>>> (27.06.03) - ESAMI EMATOCHIMICI A PAGAMENTO DA SETTEMBRE IN LOMBARDIA
Lo SNAMI esprime la sua preoccupazione, attraverso una nota del suo presidente Roberto Anzalone, per la politica al risparmio sulla sanità della Regione Lombardia che porterebbe i laboratori privati convenzionati a far pagare le prestazioni sanitarie erogate a tutti utenti, esenti inclusi (da Corriere Sera 27-6-03, pag.52, A.Cremonese). Come al solito si scarica sulle spalle dei cittadini più deboli la presunta "ottimizzazione di costi e investimenti"!  (S.N.)

 

>>> (27.06.03) PUBBLICATO IN G.U. DEL DECRETO CHE PERMETTE AI MEDICI DEL SSN DI SVOLGERE LIBERA PROFESSIONE PRESSO STUDI PRIVATI FINO AL LUGLIO 2005.
Costa Angeli: "Siamo contenti di poter proseguire ancora nella nostra attività privata, che è la forma di solidarità con i pazienti che da sempre è stata al centro del nostro modo di sentire la professione. Avere un attività privata con visite nel territorio e non centralizzate in sedi ospedaliere lontane dai pazienti è la vera forma di medicina basata sulla fiducia...."
           http://www.snami.org/cont/1270dal/0306/3001/874all1.pdf

 

>>> (26.06.03) - LA FIMMG LOMBARDA NON HA COMUNICATO PER TEMPO LA DEFINIZIOE DEI CONTINGENTI PER GARANTIRE I SERVIZI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE E 118.
La FIMMG Lombarda non ha comunicato, come da codice di autoregolamentazione, tre giorni prima della data dello sciopero del 27/6, la definizione dei contingenti per garantire i servizi di continuità assistenziale e 118.
Ogni medico dovrà quindi garantire la copertura dei turni programmati. Conseguenza di ciò, un Collega di Continuità Assistenziale o del 118 che aderisce allo sciopero si esporrebbe a ripercussioni anche di carattere penale se dovesse, ad esempio, causare un disservizio dovuto a scopertura del turno!
s.n.

 

 >>> (25.06.03) - FARMINDUSTRIA ABOLISCE MINI-MEETING E CENE CON MEDICI
Roma - Niente piu' mini-meeting e cene con i medici finalizzate all'informazione scientifica. Sono le modifiche che la Giunta di Farmindustria, riunita oggi a Roma, ha deciso di apportare al Codice deontologico dell'associazione ''per renderlo piu' rigoroso e adeguato all'evoluzione dei tempi e alla percezione della societa' sull'informazione scientifica sui farmaci''.
Oltre all'abolizione dei mini-meeting, non accreditati ai fini dell'Educazione continua in medicina, e delle cene con i medici, la Giunta ha deliberato all'unanimita' di pubblicare su un giornale quotidiano i provvedimenti sanzionatori adottati dal Giuri' del Codice deontologico nei confronti dell'azienda che ha violato le norme deontologiche per due volte in uno stesso anno. La decisione - spiega una nota di Farmindustria - sara' sottoposta alla valutazione dell'Antitrust prima di essere tradotta, in tempi brevi, in norme deontologiche. (Adnkronos Salute)

 

>>> (24.06.03) LO SNAMI NON PARTECIPA A PROTESTE ORGANIZZATE DA ALTRI SINDACATI PER IL 27 GIUGNO
Ricordiamo inoltre che, in base all’art. 7 comma 4 punto b - ex DPR 270/00, la comunicazione di non adesione allo sciopero
“Non è dovuta da parte dei medici iscritti a Sindacati firmatari del Presente accordo ……… nel caso in cui il Sindacato di appartenenza abbia comunicato all’Azienda …… la non adesione alla agitazione sindacale stessa”.  I Medici non iscritti allo SNAMI – che non aderiscono allo sciopero – devono inviare un telegramma di non adesione per non subire la trattenuta prevista dalla Convenzione.  

 

>>>> (21.06.03) TRIESTE - LA MOZIONE CONCLUSIVA DEL XXII CONGRESSO NAZIONALE 
I medici del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (S.N.A.M.I.) riuniti in Congresso a Trieste dal 18 al 21 Giugno 2003, 

ESAMINATA 

la situazione Sanitaria del Paese che orientandosi verso una esasperata regionalizzazione  può minare alla base l’universalità, la garanzia e l’equità dell’Assistenza e compromettere gravemente il rapporto medico – paziente attraverso l’introduzione di norme e regolamenti diretti a scaricare, anche mediante i cosiddetti gruppi di cure primarie, le responsabilità gestionali e di spesa sui medici, responsabilità che sono esclusivamente politiche;

VISTO 

Che contratti e Convenzioni sono scaduti da oltre due anni;

RIFIUTANO

in maniera assoluta le inaccettabili proposte della Controparte che vogliono imporre ai medici soluzioni economicistiche addirittura tentando di eliminare persino il Servizio di Continuità Assistenziale, attraverso la reperibilità di 24 ore su 24 dei Medici di medicina generale.
Lo S.N.A.M.I.,  sul piede di guerra  per aver già indetto un’agitazione di protesta, continuerà nella sua azione sindacale sia attraverso la dichiarazione di nuovi scioperi, che con la sensibilizzazione e il coinvolgimento consapevole dei cittadini, anche con un’ informazione capillare e la raccolta di firme in difesa del diritto degli assistiti ad avere un medico che tuteli la loro salute anziché curare i bilanci delle “aziende sanitarie”. 
Trieste, 21 giugno 2003

 

>>>> (21.06.03) XXII Congresso Nazionale SNAMI – Trieste 18-21 giugno 2003 Dichiarazione del dott. Roberto Anzalone Presidente Nazionale SNAMI Il dott. Falconi continua a mescolare le carte.
Lo SNAMI non è mai stato tout court contro l’associazionismo medico, ma contro l’uso distorto che se ne vuole fare. In effetti attraverso questo meccanismo si vogliono introdurre ora norme che scaricano la responsabilità personale e di spesa sulle spalle di chi deve avere solo il compito di assistere al meglio I propri pazienti. Il dott. Falconi invoca, insomma, nei fatti, l’applicazione completa della riforma Bindi.  

 

>>>> (19.06.03) UN ALBERO CHE CADE FA PIU' RUMORE DI UNA FORESTA CHE CRESCE Il dott. Giuseppe Del Barone Presidente FNOMCeO interviene al Congresso SNAMI di Trieste.
Sono le parole di Giuseppe Del Barone al XXII’ congresso Nazionale SNAMI di Trieste per sottolineare come le cosiddette situazioni di malasanità, estremamente amplificate dai media facciano purtroppo più rumore del lavoro quotidiano svolto con dedizione e abnegazione da tutti i medici. E porta i dati: 1.200.000 visite l’anno da parte dei medici di famiglia, centinaia di migliaia di interventi chirurgici, e altrettante visite ambulatoriali specialistiche ambulatoriali e della continuità territoriale e della medicina dei servizi. E continua toccando tutti gli argomenti scottanti riguardanti la professione medica: dal decreto antitruffa all’ECM, alla privacy, alla legge sulla pubblicità, all’etica medica.  Del Barone punta il dito contro la medicina di gruppo: “svuota il rapporto medico-assistito”. La mancanza di un rapporto ad personam non permette al paziente di sentire l’”afflato” con il suo curante. E incalza: che cosa significa che il 90% dei medici che svolgono la medicina di gruppo siano pro questa forma di lavoro? Ma non si informa a sufficienza che la medicina di gruppo è svolta nel 13% dei casi.

 

>>> (19.06.03) “LA LIBERTÀ DEL MEDICO OGGI È VIZIATA DA VALUTAZIONI ECONOMICHE CHE PARTONO DA ISTITUZIONI CHE SI CHIAMANO AZIENDA E CHE FONDAMENTALMENTE DICONO DI RISPARMIARE…...” Così Roberto Anzalone inizia la relazione inauguarle del XXII Congresso Nazionale SNAMI, la platea applaude
Per una medicina sostenibile è il titolo del nostro XXII Congresso: chi deve sostenerne il peso? Il medico? Il paziente? La libertà del medico oggi è viziata da valutazioni economiche che partono da istituzioni che si chiamano Azienda e che fondamentalmente dicono di risparmiare. Le risorse disponibili per l’assistenza sanitaria e sociale sono limitate mentre la domanda di spesa è potenzialmente infinita. Ma in Italia la spesa sanitaria è tra il 6 e l’8%, mentre negli Stati Uniti supera il 14%. Come è possibile conciliare il risparmio col compito precipuo del medico di proteggere la salute del cittadino e in particolare di chi si affidano volontariamente alle sue cure. Il paziente si attende che il medico a cui egli è affidato, non il Direttore Generale, non il Direttore Sanitario di un’Azienda, ma il medico di fiducia che si è fatto carico della sua cura faccia tutto ciò che è possibile per lui, faccia cioè il meglio possibile per permettergli di raggiungere la guarigione. Il medico deve essere amico e alleato del proprio paziente, difendere i suoi interessi. Il paziente non può servire due padroni ma solo uno: il paziente, l’unico suo referente. (S.N.)

 

>>> (19.06.03) “IL MEDICO ESERCITA UNA FUNZIONE SOCIALE E NON GLI SI PUÒ CHIEDERE DI GIOCARE UN RUOLO IN CONTRASTO CON QUELLO CHE EGLI HA SCELTO”. Prosegue l’intervento di Anzalone
Il malato è l’unico referente del medico. Il problema delle risorse sanitarie è fondamentale e ineludibile, ma non spetta al medico in quanto tale affrontarlo. Egli esercita una funzione sociale e non gli si può chiedere di giocare un ruolo in contrasto con quello che egli ha scelto. Il medico deve chiedere a chi ha responsabilità e potere di allocare le richieste, di avere l’onestà e il coraggio di dire all’opinione pubblica, quali siano i criteri secondo i quali vengono imposte decisioni che coinvolgono milioni di persone o anche solo qualche decina in un piccolo ospedale. Inoltre, il cosiddetto diritto alla salute, se inteso come diritto ad essere alleviati da tutte le sofferenze, non ha senso in sé ed è finanziariamente insostenibile. La solidarietà va coltivata in quanto idea morale, altrimenti sarebbe impossibile far funzionare il sistema in modo equo. Esiste però l’ipocrisia di chi, volendo gestire le risorse, prende decisioni impopolari, ma non vuole assumersi la responsabilità di dirlo chiaramente ai cittadini oppure di chi vuol gestire le risorse scrivendo linee guida o protocolli su che cosa fare o non fare, dicendo qual è la migliore pratica clinica con la minor spesa o infine di chi riduce la qualità del servizio sanitario in nome del risparmio e si nasconde dietro i medici, che rimangono prima linea. (S.N.)

 

>>>> (19/06/03) PIERGIUSEPPE CONTI PRESENTA I NUOVI SCENARI DELLA MEDICINA GENERALE E DISEGNA IL PENSIERO SNAMI SULL'ARGOMENTO
Scarica presentazione

 

 >>> (17.06.03) ULTIMISSIME!!!!! CONVOCAZIONE A ROMA
SNAMI CONVOCATO URGENTEMENTE A ROMA DA COORDINATORE FABIO GAVA PER PRESENTAZIONE BOZZA SU DISCIPLINA PROCEDIMENTO ACCORDI

 

>>> (17.06.03)  ANZALONE : "A DUE GIORNI DAL CONGRESSO E' MANCATO RISPETTO DEI NOSTRI DIRITTI SINDACALI E TALE ASPETTO SARA' VALUTATO DAL NOSTRO UFFICIO LEGALE"
Milano  - Con un preavviso di soli 2 giorni lo SNAMI è stato convocato a Roma da parte  del Coordinatore dell’Area Sanità, Servizi Sociali, Istruzione, Sport, Tempo Libero, Vice Presidente della Giunta della Regione Veneto Avv. Fabio Gava - per la presentazione della Bozza di Accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano sulla disciplina del procedimento di contrattazione collettiva per il rinnovo degli accordi con il personale convenzionato con il SSN. Guarda caso, proprio nello stesso giorno inizia ufficialmente il XXII Congresso Nazionale del Sindacato  maggiormente rappresentativo e l’evento era già stato a suo tempo comunicato a Mestre al Coordinatore delle Regioni per la Sanità Dott. Luigi Covolo. Questa convocazione può essere giudicata come
mancato rispetto dei nostri diritti sindacali e tale aspetto sarà valutato dal nostro ufficio legale. Vogliamo scommettere che basterà questa convocazione per far sospendere una prossima e annunciata agitazione balneare, proclamata da sindacati specializzati in revoche del giorno prima? 

 

>>> (16.06.03) MEDICI: SNAMI CONTESTA INDAGINE SU MEDICINA DI FAMIGLIA

 
Roma - L'indagine sui medici di famiglia, pubblicata oggi su alcuni quotidiani nazionali e secondo la quale gli assistiti preferiscono la medicina di gruppo, non convice il Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami). La ricerca dell'Ispo, presenta oggi a Milano, mette in evidenza i cambiamenti della medicina di famiglia in Italia e conferma il gradimento da parte dei pazienti di questa figura professionale.
Ma Roberto Anzalone, presidente dello Snami, punta il dito contro la medicina di gruppo e mette in guardia contro il rischio di una rottura del rapporto di fiducia medico-paziente che ''produrrebbe la distruzione del Ssn''. Non solo. ''La maggior parte dei medici di famiglia non vuole la medicina di gruppo e le cooperative, cosi' come la maggior parte dei cittadini vuole che permanga un rapporto diretto e umano con il proprio medico di famiglia, pertanto un'inchiesta sull'unico campione dei medici che gia' ha fatto la scelta per la medicina di gruppo (13%) e' ingannevole e sviante''.
''Quello che ci preoccupa maggiormente - si legge in un comunicato dello Snami - e' il fatto che lo Stato, oggi, vuole ribaltare sui medici di famiglia tutte le responsabilita' del Servizio. Ancora una volta si pretende che il medico curi le inefficienze dell'amministrazione anziche' i propri pazienti''. Per Anzalone, ''la medicina di gruppo fa molto comodo a coloro che hanno centomila attivita', ultima quella del medico di famiglia. Quale cambiamento verso il basso, rispetto ai tempi in cui il medico di famiglia risolveva veramente tutto nel suo studio!''.
(Com/Adnkronos Salute)

 

>>> (05.06.03) - In prossimità del XXII Congresso Nazionale Anzalone scrive al Capo del Governo una lettera aperta sul rinnovo dello Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale scaduto il 31 dicembre 2000.
Onorevole Presidente, nell’imminenza dell’apertura del nostro XXII Congresso Nazionale vogliamo significarLe il profondo disagio che la Categoria dei Medici di Medicina Generale sta vivendo. In occasione dell’incontro tenutosi l’8 maggio u.s. tra il Coordinatore Nazionale della Sanità per le Regioni, Dottor Luigi Covolo e la nostra delegazione sindacale, ci è stato ufficialmente presentata la piattaforma contrattuale di parte pubblica. Tale proposta di rinnovo del nostro contratto ...... 

 

>>> (03.06.03) - Vicenda Certificati Alitalia - Tutti scoprono la autocertificazione per i primi giorni di malattia già proposta da Snami negli anni '70 e ribadita alla presenza del ministro Sirchia al Congresso di Villasimius lo scorso anno.
E’ abbastanza pittoresco che tutti gli autorevoli personaggi sindacali e istituzionali che hanno detto la loro nella vicenda dei certificati medici ai dipendenti ALITALIA, abbiano trovato la soluzione ai problemi emersi mediante l’autocertificazione per i primi 2-3 giorni di malattia, rivendicandone la paternità o non riconoscendo la paternità altrui. Ebbene sì! Non tanto lontano nel tempo, precisamente al Congresso Nazionale SNAMI di Villasimius nel 2002, avevamo nuovamente sottolineato al Ministro una possibile soluzione ai nostri “ingombri” burocratici quotidiani con l’autocertificazione per i primi 3 giorni di malattia, facendo in modo di responsabilizzare direttamente il lavoratore dipendente (da diritto alla salute a responsabilità alla salute!). Lettera morta! Dopo un anno, soloni e rètori vari cavalcano la nostra proposta. Da ricordare ancora a chi ha la memoria corta, che proporre l’ipotesi di autocertificazione costò negli anni ’70 gravi danni fisici (dieci pallottole di P38 nelle gambe da parte di Prima Linea) a Roberto Anzalone… (Stefano Nobili)