AKS0048 1 SAN 0 RSD SANITA': SNAMI SU CONVENZIONE MEDICI FAMIGLIA, NO A FIRMA DI UN DIKTAT = Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - "Doveva essere un formale accordo per il recupero inflativo del biennio 2008-2009, invece è stato il trionfo di una imposizione". E' il commento di Angelo Testa, presidente nazionale dello Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) dopo la chiusura, oggi a Roma nella sede della Sisac, della convenzione nazionale per il biennio 2008-2009, firmata dal sindacato maggioritario Fimmg insieme a Intesa medica, ma non da Smi e Snami che però potrebbe rivedere la decisione per non essere escluso dalla contrattazione regionale, a cui partecipano solo i firmatari dell'accordo di oggi. "Non rimarremo con le mani in mano - annuncia Testa - organizzeremo una grande manifestazione nazionale con il coinvolgimento di tutte le forze sindacali a cui sta a cuore il futuro della categoria e lotteremo affinché una eventuale non sottoscrizione di questo articolato non ci pregiudichi nelle trattative periferiche, l'ultima parola al Comitato centrale e Consiglio nazionale del 27 marzo". Molti i punti dell'accordo di oggi che non piacciono allo Snami. "Avevamo chiesto - elenca Testa - che tutto l'incremento accordato ai medici, il 3,2%, venisse applicato alla quota nazionale. Avevamo paventato il rischio che l'1,2%, corrispondente alla quota intera regionale, potesse essere utilizzata per i compensi dei referenti delle Unità complesse di cure primarie, penalizzando i più. Avevamo fatto notare che l'investimento di risorse sul territorio è assente. C'è più carico burocratico a dispetto dell'attività clinica". Inoltre "il 'patient summary', strumento clinico con connotati medico legali - continua Testa - non viene riconosciuto come attività professionale. E, in ultimo, i rapporti orari di continuità assistenziale, medicina dei servizi ed emergenza territoriale sono completamente assenti, se non nella parte del recupero inflativo". (Com-Ram/Adnkronos Salute) 10-MAR-10 15:20 |