| AKS0007 1 SAN 0 RSD SANITA': SNAMI, E' CAOS SU NUOVE REGOLE PER RICHIESTA INVALIDITA' CIVILE = RISCHIO PRIVACY, PROCRASTINARE ENTRATA IN VIGORE NORMATIVA Milano, 8 gen. (Adnkronos Salute) - "E' caos" sulle nuove regole per la richiesta di invalidità civile. Lo afferma il Sindacato autonomo medici italiani (Snami), che in una nota chiede di "procrastinare l'entrata in vigore della normativa, in attesa di una corretta messa a punto dei sistemi informatici". Chiede inoltre "un incontro urgente con la Direzione generale dell'Inps per esplicitare in tale sede le proprie proposte, anche dal punto di vista della tutela della privacy che il sistema di trasferimento telematico mette in pericolo". Lo Snami ricorda che "dal 1 gennaio 2010 le richieste di visite per l'invalidità civile, per sordità, cecità, eccetera, vanno inviate all'Inps che le trasmette alla competente Commissione della Asl integrata da un medico competente Inps. L'Inps, senza consultare le associazioni di categoria - sottolinea il sindacato - decide di far trasmettere ai medici la relativa domanda, per via telematica. Prima, però, il medico interessato deve munirsi di un Pin, attraverso il quale accedere ad apposita schermata sul server dell'Ente e compilare online il relativo certificato. In alternativa, i cittadini interessati possono rivolgersi ai Patronati". Ma "lo Snami - spiega il vice segretario nazionale Domenico Salvago - a seguito di numerose segnalazioni provenienti da più parti d'Italia, denuncia le enormi difficoltà che incontrano i medici di famiglia sia nel ricevere il Pin (non si capisce perché mai debbano recarsi di persona a ritirarlo) sia nel funzionamento del sistema. Tant'è che lo stesso Ente prevede un periodo di utilizzo temporaneo del cartaceo", precisa. "Non si capisce perché mai - aggiunge Salvago - per accedere alla trasmissione del certificato il medico debba avere un Pin, mettendo il cittadino di fronte all'impossibilità di richiedere un proprio diritto, in caso di difficoltà, se non attraverso i Patronati, spogliando di fatto il cittadino stesso del rapporto con il suo medico di fiducia che, meglio di chiunque altro, conosce la storia clinica del proprio assistito". Per il vice segretario nazionale dello Snami si tratta della "solita soluzione 'all'italiana' che finisce con lo scaricare addosso al medico di famiglia tutte le inefficienze di un sistema che, senza alcuna concertazione, si è voluto mettere in piedi". Salvago è convinto che, "con un poco di buona volontà, si possano trovare delle soluzioni alternative, altrettanto efficaci, ma che al tempo stesso non mettano in discussione il rapporto di fiducia fra il medico e il proprio paziente e non intasino inutilmente i Patronati".
(Red-Opa/Adnkronos Salute) 08-GEN-10 11:04 |