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ADN: SNAMI A GELMINI, LEZIONI DI SSN A SCUOLA IN ORE EDUCAZIONE CIVICA

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      SANITA': SNAMI A GELMINI, LEZIONI DI SSN A SCUOLA IN ORE EDUCAZIONE CIVICA = LETTERA APERTA AL MINISTRO, INSEGNARE A GIOVANI CHE SALUTE E' RESPONSABILITA'

      Roma, 1 set. (Adnkronos Salute) - Organizzare lezioni sul
Servizio sanitario nazionale nelle scuole, durante le ore di educazione civica. Lo propone, in una lettera aperta inviata al
ministro dell'Istruzione, università e ricerca, Mariastella Gelmini, il Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) che invita la responsabile della scuola "a prendere in considerazione, nella prossima riorganizzazione del settore, l'introduzione dell'insegnamento alla 'educazione al Ssn' all'interno delle ore di educazione civica, reintrodotte dalla riforma scolastica".

      "Crediamo - spiega Mauro Martini, presidente dello Snami - che i giovani abbiano il dovere di conoscere le basi del funzionamento del Ssn, in modo da sapere da subito che la salute è sì un diritto sancito dalla Costituzione, ma è anche una responsabilità utilizzare al meglio le risorse per la sanità, che oggi sono limitate. Ci auguriamo che il ministro voglia prendere in considerazione la nostra proposta".
Martini si dichiara disponibile, insieme alle forze del sindacato, "a una collaborazione per l'organizzazione di un progetto che veda protagonisti i medici di famiglia Snami, adeguatamente formati allo scopo, e attendiamo un incontro con il ministro".

      "Quest'anno - si legge nella lettera inviata al ministro - festeggiamo i 30 anni del Servizio sanitario nazionale, uno strumento che molte nazioni ci invidiano e che ha sicuramente grandi potenzialità, ma che è ancora poco conosciuto nella sua organizzazione e non ben utilizzato da parte di tutti i cittadini". Esempi eclatanti sono: "l'uso scorretto dei pronto soccorso con l'eccesso dei cosiddetti 'codici bianchi', la scarsa utilizzazione, per mancata conoscenza, dei consultori familiari, soprattutto da parte dei giovani, l'eccessivo ricorso alla medicina specialistica bypassando il medico di medicina generale che invece dovrebbe essere sempre il primo interlocutore del cittadino. Riteniamo che si debba partire proprio dai ragazzi, cittadini di domani, per insegnare il giusto utilizzo di questa risorsa".
      (Red-Ram/Adnkronos Salute) 01-SET-08 16:49


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