| AKS0030 1 SAN 0 RSD SANITA': SINDACATI MEDICINA GENERALE UNITI A TAVOLO PER RINNOVO CONVENZIONI = INTERSINDACALE PUNTA SU COMPATTEZZA, PRIMO INCONTRO CON SISAC OGGI ALLE 15 Roma, 16 lug. (Adnkronos Salute) - I sindacati della medicina generale, della specialistica ambulatoriale e della pediatria di famiglia si presenteranno "uniti e compatti" al tavolo delle trattative con la Sisac, l'organismo delegato al rinnovo delle convenzioni, che parte oggi, con una prima riunione prevista alle 15. Le sigle sindacali della medicina del territorio, che si sono riunite questa mattina nell'intersindacale, hanno infatti deciso una strategia comune: al tavolo delle trattative di oggi i delegati ascolteranno le proposte della controparte pubblica. Proposte che saranno poi valutate insieme, in separata sede. L'obiettivo è arrivare al più presto a un rinnovo della convenzione, scaduta ormai da tre anni, senza divisioni e quindi con un potere contrattuale maggiore. "Vogliamo offrire alla Sisac una controparte unica", ha spiegato all'ADNKRONOS SALUTE Giacomo Milillo, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). "Tra noi, ovviamente, ci sono delle differenze di vedute su cui, però, ragioneremo e valuteremo nel merito, senza un atteggiamento pregiudiziale". La posizione dunque sarà "compatta e unitaria. Ci avviciniamo a questo incontro - aggiunge - con un atteggiamento di ascolto più che rivendicativo, e siamo tutti d'accordo". I camici bianchi vogliono, in primo luogo, "capire quali sono le risorse in campo". Tra gli altri punti fermi condivisi "la necessità - spiega Milillo - che l'accordo collettivo nazionale sia valido erga omnes in tutto il Paese". (segue) (Ram/Adnkronos Salute) 16-LUG-08 14:35 AKS0031 1 SAN 0 RSD SANITA': SINDACATI MEDICINA GENERALE UNITI A TAVOLO PER RINNOVO CONVENZIONI (2) = SNAMI, CHIARO IN MENTE OBIETTIVO COMUNE DEL BENE DELLA CATEGORIA (Adnkronos Salute) - L'accordo, inoltre, "deve trattare l'intera quantità di risorse disponibili, senza lasciarne nessuna agli accordi regionali e deve essere un quadro di riferimento non modificabile dalle Regioni", dice Milillo. Infine, serve una "ristrutturazione del compenso, un argomento su cui ci siamo già confrontati e che riteniamo sia irrinunciabile già da questo primo nuovo passaggio alla Sisac". D'accordo con Milillo anche Mauro Martini, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) "Nonostante le differenze - spiega Martini - abbiamo chiaro in mente l'obiettivo comune del bene della categoria. Per questo abbiamo deciso, come sindacati, di vederci fuori dal tavolo per discutere tutto quello che ci verrà presentato dalla Sisac". Tra l'altro la trattativa "parte con un ritardo enorme", ricorda Martini e le risorse, recentemente garantite dal Governo - 300 milioni in totale tra parte nazionale e regionale - coprono solo il primo biennio, 2006-2007. "Ciò significa che dobbiamo ancora capire - conclude Martini - quale copertura abbiamo a disposizione per lavorare a una parta normativa quadriennale" (Ram/Adnkronos Salute) 16-LUG-08 14:35 AKS0082 1 SAN 0 RSD SANITA': SINDACATI MEDICINA FAMIGLIA, SISAC SENZA SORPRESE E RESTANO CRITICITA' = IN PRIMO INCONTRO TRATTATIVA CONVENZIONE RIPROPOSTO ATTO D'INDIRIZZO Roma, 16 lug. (Adnkronos Salute) - Nessuna sorpresa nella riunione per l'apertura delle trattative sul rinnovo delle convenzioni di medicina generale e del territorio, oggi a Roma. I sindacati del settore hanno ascoltato le proposte della Sisac, l'organismo delegato dalla parte pubblica alla trattativa, "che ha solo riproposto la piattaforma dell'Atto d'indirizzo", dicono le associazioni di categoria. Rimangono dunque tutti aperti i punti critici - in particolare sulla parte economica - più volte denunciati dai sindacati che si sono già dati appuntamento per riflettere insieme sulle risposte da dare alla Sisac il 10 settembre, data del prossimo appuntamento del tavolo di trattativa. Il 22 luglio, inoltre, è previsto un incontro, insieme alle associazioni della dirigenza medica, per preparare un'azione comune, a difesa del Servizio sanitario nazionale, a settembre. "La Sisac - spiega Mauro Martini, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) - ha proposto quanto già indicato nell'atto d'indirizzo. Non c'è stata dunque nessuna sorpresa". Non sorprende nemmeno che tutte le sigle concordino sulle criticità "in particolare quelle economiche. Non è accettabile - continua Martini - che ci venga proposto un aumento percentuale sulla remunerazione, legato solo al primo biennio 2006-2007, del 4,85% a fronte di un'inflazione galoppante del 3-4% all'anno. In pratica noi registriamo una perdita netta di circa il 10% e ce ne viene proposta meno della metà. Non solo. Questo 4,85% dovrebbe essere suddiviso in due quote, una a livello nazionale e una a livello regionale". Ai medici di famiglia dello Snami non piace nemmeno l'obbligo di aderire a forme associative "decise a livello regionale, quindi tutte diverse tra loro, una soluzione - dice Martini - francamente inaccettabile" . (segue) (Ram/Adnkronos Salute) 16-LUG-08 19:25 AKS0083 1 SAN 0 RSD SANITA': SINDACATI MEDICINA FAMIGLIA, SISAC SENZA SORPRESE E RESTANO CRITICITA' (2) = (Adnkronos Salute) - Dello stesso parere Giacomo Milillo che sottolinea come, nella proposta della Sisac ci siano punti su cui l'accordo è impossibile. "L'ipotesi di dividere l'aumento percentuale del 4,85% in una parte regionale e in una nazionale - spiga all'ADNKRONOS SALUTE - credo sia un elemento talmente critico da far saltare il tavolo delle trattative". Altro problema insormontabile è "l'ipotesi, in realtà ancora non del tutto chiara, di una sorta di incompatibilità tra guardia medica e l'assistenza primaria. Un'idea che non ci piace per niente. Anche questo è un elemento che potrebbe far saltare il tavolo. Su altri aspetti saremo più dettagliati dopo avere analizzato insieme il documento ". Altrettanto critico Salvo Calì , segretario nazionale del Sindacato medici italiani (Smi) che sottolinea come "l'atto d'indirizzo ripresentato oggi sia ormai inattuale rispetto al disegno di qualche mese fa. Questo atto era collegato, in qualche modo, ad una politica coerente tra Governo e Regioni". Per Calì, "tutti i principi dell'atto d'indirizzo non possono avere applicazione perché le risorse economiche che la parte pubblica sta mettendo a disposizione, servono a mala pena a recuperare l'inflazione che galoppa a livelli più alti".
(Ram/Adnkronos Salute) 16-LUG-08 19:25 |