| Milano, 5 febbraio 2010 Comunicato Stampa Dopo i “cari defunti” e’ nuovamente bufera. “Siamo stufi”, dice il vicesegretario nazionale Gianfranco Breccia. Le anagrafi sanitarie nuovamente in tilt in tutta Italia e a farne le spese, come al solito, sono i medici di famiglia. Il nuovo filone riguarda gli immigrati, sottolinea Breccia. Esistono, infatti, discrepanze tra le anagrafi sanitarie e le Questure, custodi degli elenchi degli immigrati con regolare permesso di soggiorno. Nello specifico, in Lombardia sono circa 6.000 i pazienti che sono stati rimossi dagli elenchi degli assistibili. Di questi, alcuni con permesso di soggiorno scaduto, altri addirittura assistiti da due medici in contemporanea. Snami Lombardia ha dato mandato ai propri legali per fare chiarezza su quanto avviene. Ma non solo in Lombardia. Conclude Breccia “E’ tempo di fare chiarezza” troppi proclami di efficienza dai Ministeri, quando poi nella realta’, nel tempo del “tutto on line”, dalle retribuzioni all’efficienza possiamo equipararci a paese del terzo mondo. L’Addetto Stampa Nazionale, Dott. Giuseppe Maugeri |