| Milano, 20 gennaio 2009 Comunicato Stampa Se da una parte viene chiesto ai medici di adattarsi ai tempi con l’informatica, da parte pubblica invece le inefficienze sono tali da inficiare non solo quel poco che si è fatto ma addirittura aggravare burocraticamente il lavoro dei medici di famiglia. Per questo ed altri motivi Angelo Testa, Presidente Nazionale dello SNAMI, chiede un incontro urgente al Ministro Brunetta: “Per quanto riguarda l’invio on line dei certificati di invalidità “sottolinea Testa “non si capisce perché nel 2010 un Medico si debba recare all’INPS personalmente per ritirare un PIN e perseguire percorsi tortuosi di un ente che si sta dimostrando non assolutamente all’altezza della situazione.” Testa è categorico “Lo SNAMI chiederà al Ministro di intervenire sull’Inps per le inefficienze dimostrate in tutta Italia e di far pervenire il PIN al domicilio dei Medici, su loro richiesta”. “Se il buon giorno si vede dal mattino”, continua il Presidente dello SNAMI, “sicuramente sarà ancora più problematico il previsto prossimo invio on-line dei certificati di inabilità temporanea al lavoro.” I Medici non possono permettersi intralci e perdite di tempo durante la loro attività assistenziale per motivi tecnici come linee intasate o momentaneamente non disponibili o per zone non coperte dalla ADLS e quant'altro. Aggiunge Testa che un dato non trascurabile sull’argomento è anche la sicurezza per la privacy. Alla luce delle nuove incombenze è fuor di dubbio che lo SNAMI chiederà una retribuzione a parte. Sulla vicenda delle diagnosi i Medici Snami continueranno a farle come sempre, secondo scienza e coscienza nel rispetto del codice deontologico. Se le pubbliche amministrazioni non le riterranno valide non sarà certamente un problema dei medici! Testa conclude con un argomento datato che lo SNAMI porta avanti e propone da svariati anni:“ vi sono pazienti che si rivolgono al proprio Medico il giorno successivo alla malattia, il Presidente dello Snami liquida l’argomento con una battuta “Lo Snami da sempre propone che possa valere l’autocertificazione del paziente per i primi tre giorni di malattia “ Dunque un incontro urgente con il Ministro per queste criticità che saranno anche all’ordine del giorno del nuovo Comitato Centrale dello Snami il 23 gennaio, durante il quale non si escludono prese di posizione dure della categoria e la proclamazione di uno stato di agitazione permanente” Francesco Pecora, Responsabile Nazionale Comunicazione |