“Ci aspetteremmo da un Ministro della Repubblica Italiana - dice indignato Mauro Martini, Presidente del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI) - un linguaggio più educato e forbito nei confronti di professionisti come i chirurghi che salvano la vita quotidianamente a migliaia di pazienti, talvolta in condizioni difficili di lavoro, invece di definirli come ‘macellai’ e chiedersi "...quanti ne hanno ammazzati...". “Lo stile "comunicativo" e "in libertà", come lo definisce il Presidente FNOMCeO, Amedeo Bianco nel suo comunicato - continua il leader SNAMI - sembra più un ‘friendly colloquial’ che tocca i vertici del qualunquismo e che, a questo punto, instilla il germe della diffidenza nel cittadino nei confronti dei medici, in particolare dei chirurghi. Serial televisivi che raccontano di storie di malasanità presunta e da ultime queste dichiarazioni istituzionali, eufemisticamente parlando ‘poco controllate’, non rendono onore alla categoria e offendono per il gusto di offendere, con cattiveria gratuita”. “Ci uniamo alle parole equilibrate di Amedeo Bianco - puntualizza Martini - per ricercare sempre un punto di incontro, anche se è difficile tentare un dialogo con chi ‘spara a zero’ e usa slogan forti senza evidentemente sapere che cosa è e che cosa fa realmente un professionista serio con altissime responsabilità come il chirurgo”. “Ci auguriamo - conclude Martini - una futura maggiore cautela nelle dichiarazioni di un Ministro della Repubblica”. Stefano Nobili, Addetto Stampa SNAMI |