Comunicato Stampa Milano, 10 luglio 2008 "I controlli doverosi che le ASL devono effettuare periodicamente, ci sono già stati" - dice un estremamente indignato Francesco Pecora, Vice Presidente Nazionale SNAMI, rispecchiando lo stato d'animo di tutti i medici a torto coinvolti dai media nella vicenda dell'ennesimo presunto scandalo sanità in Sicilia. “Ma quale scandalo?"- continua Pecora - . Da due anni e mezzo la ASL Catania 3 provvede alla cancellazione di centinaia e centinaia di pazienti per ogni singolo medico a causa delle difformità esistenti tra i codici fiscali in possesso dell’anagrafe comunale e quelli dell’anagrafe assistiti”. “Non spetta ai medici – continua il Vice Presidente SNAMI - controllare se un paziente è deceduto o no e quindi lo scandalo non è dei medici, che sono pressati da una burocrazia infinita, ma del sistema!" "Ovviamente – continua Pecora - ammesso e non concesso che in qualche raro caso ci sia dolo, nessuno discute, ma i medici sono stanchi di essere sempre al centro dell'attenzione mediatica per storie che si sgonfieranno in breve tempo, e di pagare con trattenute mensili di migliaia di euro”. "Ci meravigliamo del fatto che – conclude il Vice Presidente SNAMI – non siano stati interpellati anche i medici sulla vicenda, mentre non ci meraviglia che certe notizie abbiano risonanza soltanto alla vigilia dell’apertura delle trattative per il rinnovo del contratto dei Medici di Famiglia: i medici di medicina generale sono il centro del Servizio Sanitario Nazionale, ma solo come bersaglio!” Stefano Nobili Addetto stampa Nazionale SNAMI |