| Milano, 4 febbraio 2008 “Un investimento solo del 5.8% della spesa sanitaria totale per la medicina di famiglia urla vendetta “- esordisce così Mauro Martini, Presidente Nazionale del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI), alla lettura dell'articolo (allegato) pubblicato sul Settimanale del Ministero della Salute n.20-2007 inviato ai medici in questi giorni. “5.8% è la percentuale tra le più basse nel mondo - commenta Martini - e non è possibile che la medicina del territorio, a fronte di una percentuale del 14.4% per la farmaceutica e del 12.2% per la specialistica, costi ben il 15.6% per l'amministrazione”. “E' qui - prosegue il leader SNAMI - che occorrono i tagli: nell'elefantiasicità dell'apparato che deve essere forzatamente snellito”. “La nostra ricetta? - conclude il presidente SNAMI -: più soldi ai medici che operano sul territorio, più investimenti su progetti che fanno realmente risparmiare, come il nostro Progetto Me.Di.Co. (Medicina Distrettuale di Continuità) e che aumentano i posti di lavoro per i medici. Stefano Nobili, Addetto Stampa Nazionale SNAMI |