| Milano, 9 gennaio 2008 Comunicato Stampa SNAMI: il progetto Me.Di.Co applicato in Sicilia! “SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) Sicilia ha raggiunto un importante traguardo salvando le postazioni di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) della regione” – dice Giancarmelo La Manna, Responsabile Nazionale SNAMI per il settore della Continuità Assistenziale. L’Assessorato alla Sanità siciliano aveva l’intenzione di chiudere ben 54 postazioni di CA con il conseguente rischio di eliminare l’assistenza sanitaria nei confronti dei cittadini e togliere numerosissimi posti di lavoro ai medici del settore. “Nell’incontro di ieri, 8 gennaio 2008 – continua La Manna - con l’assessore Roberto Lagalla e i Direttori generali delle Asl provinciali, che ha fatto seguito alle manifestazioni dei medici di Continuità Assistenziale di tutte le Province della Sicilia, sostenute e promosse da SNAMI, svoltesi il 27 dicembre 2007 e l’8 gennaio 2008 a Palermo, SNAMI ha ottenuto il mantenimento di tutti i presidi di Continuità Assistenziale, che si occuperanno anche di Guardia medica turistica, con l'introduzione, a fronte della sostenibilità dei costi regionali, di un ticket per i cittadini non residenti, l’esclusione del pagamento del plus orario dal budget della C.A. e la sua inclusione in quello delle attività distrettuali di riferimento; infine, la riduzione del personale medico a 4 unità in quei presidi che assistono una popolazione inferiore a 1000 cittadini. Tutto questo dovrebbe bastare a conseguire il risparmio per dare attuazione al piano di rientro economico Regionale evitando così la chiusura dei presidi di continuità assistenziale”. “Il risultato ottenuto da SNAMI - puntualizza La Manna - è partito dalla volontà di riqualificazione del servizio di Continuità Assistenziale presente all'interno del progetto Me.Di.Co. SNAMI (Medicina Distrettuale di Continuità), presentato dal Presidente Nazionale SNAMI Mauro Martini negli ultimi mesi del 2007 al ministro della Salute, Livia Turco”. “Abbiamo inoltre chiesto alla regione – prosegue La Manna - la pubblicazione delle zone carenti di CA che per inadempienza da parte dell’Assessorato alla Sanità ancora oggi, dopo circa cinque anni, non sono state assegnate e la medicalizzazione delle ambulanze del servizio 118 che senza medico rappresentano soltanto uno spreco per il sistema Sanitario Regionale”. “SNAMI - conclude La Manna - esorta tutti i medici di Continuità Assistenziale a tenere alto ancora il livello di attenzione e,soddisfatto per la presa di coscienza da parte dell’assessorato delle potenzialità dell’impiego del servizio di Continuità Assistenziale, proporrà ancora in tutte le sedi istituzionali quei progetti di rafforzamento e riqualificazione che porteranno i medici di Continuità Assistenziale a non essere più considerati la ‘cenerentola’ della Sanità Pubblica ma ad acquistare quella dignità professionale e sicurezza contrattuale ed economica a cui da tempo aspirano”. Stefano Nobili, Responsabile Comunicazione SNAMI |