| Milano, 19 novembre 2007 Martini SNAMI: attendiamo al varco il Ministro sul riordino della medicina del territorio. "Molti concetti, molte parole che non ci sembra vadano nella direzione auspicata dal nostro Sindacato e molte domande”. - così esordisce Mauro Martini, Presidente Nazionale del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI) riguardo il Disegno di legge sulla 'Qualità e la sicurezza del Ssn' voluto dal Ministro della Salute Livia Turco e varato dal Consiglio dei Ministri. “Apprezziamo che sia sparito ogni riferimento a ‘Case della Salute’ o ‘UTAP’, ma vogliamo capire cosa saranno le Unità di Medicina Generale che vengono definite come ‘modalità organizzative per l’erogazione delle prestazioni di medicina generale e di pediatria, nell’ambito del distretto sanitario … nel rispetto della diffusione capillare dei punti di erogazione dell’assistenza…’ Se queste sono solo una ‘forma organizzativa’, ben si integrano con il nostro progetto ME.DI.CO. (Medicina Distrettuale di Continuità) col quale si procurano migliaia di posti di lavoro ai medici di continuità assistenziale, nel pieno rispetto della necessità di un’offerta che copra le 24 ore”. “Non accettiamo le proposte dei nuovi compiti – prosegue Martini – che verrebbero affidati ai farmacisti per supportare l'assistenza domiciliare integrata, come eseguire analisi e fare educazione sanitaria al pubblico, ritenendo che queste siano attività prettamente mediche”. “Sembra proprio - commenta il leader SNAMI - che il medico di famiglia non sia più il centro del sistema sanità ma che sia un satellite e questo non ci sta bene!” “Siamo sempre disponibili al confronto costruttivo e spero che il Ministro sarà sensibile -conclude Martini - nell'ascoltare le nostre istanze quando si tratterà di attuare nella pratica le norme del Ddl”. Stefano Nobili, Capo Ufficio Stampa SNAMI |