| Milano, 11 settembre 2007 Comunicato Stampa In riferimento all’articolo pubblicato ieri da ADN Salute, e ripreso oggi da Doctornews sulla lottat contro i medici evasori, il Responsabile Nazionale di SNAMI (Sindacato NazionaleAutonomo Medici Italiani) del Settore della Dirigenza Medica Dott. Ernesto Torcinaro dice che “La lotta all’evasione fiscale va sicuramente estesa a tutti i cittadini, non ultimi i medici, siano essi dipendenti che convenzionati o libero professionisti, né si possono addebitare ai medici le colpe di mancati controlli che ancora permettono, a pochi sicuramente, di profittare di questa situazione”. “I medici dipendenti del SSN - continua Torcinaro - sono innegabilmente quelli più controllati da un punto di vista fiscale in quanto i loro proventi sono soggetti agli obblighi fiscali alla fonte e la stessa ALPI (Attività Libero Professionale Intramuraria), da sempre sotto accusa, se correttamente attuata, è sicuramente esente dal rischio di evasione fiscale”. “Ben vengano - sottolinea il Dirigente SNAMI - le verifiche ed i controlli a tutti e anche ai medici, però basta con le illazioni. Non si può continuare ad ingenerare la convinzione che la libera professione sia esercitata in modo illegale e truffaldino invece di essere considerata una libera scelta del cittadino che ha il diritto di poter decidere a quale professionista rivolgersi, specie quando paga la prestazione. Ciò non fa altro che danneggiare la credibilità di una intera categoria, ed accrescere la conflittualità medico-paziente già fortemente incrinata dalle difficoltà organizzative e strutturali del nostro SSN in cui sono costretti a lavorare gli operatori sanitari tutti”. “SNAMI - conclude Torcinaro - a differenza degli altri sindacati, da sempre ha difeso la professionalità e la libertà di scelta, sia del medico che del cittadino, perché al suo interno sono rappresentate e tutelate le esigenze dei medici tutti e non si difendono esclusivamente le posizioni di alcuni”. Stefano Nobili, Responsabile Comunicazione SNAMI |