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Le classifiche dei medici

Farà sicuramente discutere anche in Italia "La guida dei medici migliori votati dai pazienti", classifica USA dei sanitari, giudicati sulla base del rapporto di fiducia, dell'attesa negli studi medici e delle loro caratteristiche, della reperibilità dei sanitari, della comunicazione medico-paziente oltre ad altri parametri.

L'articolo che parla della "guida", scritto dall'abile penna di Massimo Gaggi sul Corriere della Sera del 23 ottobre scorso, sottolinea che il sistema di rating utilizzato "...esclude volutamente il parametro dell'efficacia della terapia prescritta..." che "...è il più importante ma anche il più difficile da valutare e può essere fonte di "grane" giudiziarie...".

Infatti, la peculiarità della classifica USA è quella di considerare i medici non per la loro bravura clinica ma sulla base di altri elementi "collaterali", quelli che SNAMI definisce da tempo di "struttura". Ciò perchè i criteri clinici adoperati dalle compagnie di assicurazione statunitensi si sono scontrati con le minacce dei sanitari di adire vie legali in vista di richieste di risarcimento per danni all'immagine.

Le considerazioni: la medicina, è noto, sta cambiando. Bene o male, ma è così. Arroccarsi su posizioni vetuste riguardanti un vecchio modo di fare il medico e non aprire al nuovo forse non è produttivo per la categoria. Ugualmente, se le riforme devono essere fatte, devono seguire tempi sicuramente lunghi.

Nel nostro paese non abbiamo fortunatamente una libertà pubblicitaria in ambito medico come avviene negli USA ove tutto è pubblicizzabile e comparabile. La classifica USA è un esempio di come potentissime compagnie di assicurazioni in ambito salute fanno leva sul cittadino per giudicare i medici.

Ma a che scopo? Il tutto si traduce in una presa d'atto sui costi della sanità che in USA sono altissimi. Il medico che offre molti servizi al paziente e che costa meno degli altri è sicuramente più bravo. Questo sembra essere l'interpretazione dell'articolo e la sua lettura tra le righe. Sarà la strada anche per l'Italia con strutture e polistudi iperorganizzati?

Risponde bene a questo interrogativo il sondaggio SWG sul Sistema sanitario nazionale presentato il 7 ottobe scorso dal Ministro Turco durante una nota trasmissione televisiva. Tre italiani su quattro apprezzano il MMG e aggiungo: così come è!

Il 60% degli italiani è soddisfatto dei ricoveri ospedalieri con punte del 68% al nord Italia e del 66% al centro. Più alte le percentuali di gradimento sulla qualità delle visite specialistiche.

Credo che queste siano le sole classifiche che vorremmo leggere.

Stefano Nobili, Responsabile Comunicazione SNAMI


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