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Il SSR Toscano

Commento alle affermazioni dell'Assessore Regionale Sanità Enrico Rossi

Firenze, 28 agosto 2007

Le affermazioni dell’Assessore toscano alla Aanità Enrico Rossi, diffuse da Adnkronos salute il 21 agosto ’07 riguardo all’esperienza sanitaria regionale che primeggerebbe in Italia, meritano una serie di osservazioni:

1)        La qualità dei servizi sanitari in Toscana è il risultato del lavoro non riconosciuto e non pagato adeguatamente dei medici e non è merito dell’organizzazione verticistica.

2)        Nonostante questa abnegazione dei medici per cercare di ovviare alle mancanze dei dirigenti (nominati naturalmente secondo le regole della nomenclatura, del clientelismo dei partiti e dei sindacati vicini al palazzo), l’Assessorato fa di tutto per peggiorare i servizi prestati alla cittadinanza, con grave sofferenza dei pazienti.

3)        I risultati decantati dall’Assessore sono certificati dall’Agenzia Sanitaria della Regione Toscana, che assorbe un congruo numero di dipendenti (80?), diretti da personale di cui al punto 2), che si serve di costosi consulenti esterni e di cui, se non erro, si è occupata, indagando sulle spese, la Corte dei Conti.

4)        Il Servizio Sanitario Toscano ha un altissimo numero di dipendenti amministrativi, che ovviamente costano. In controtendenza rispetto a quanto si verifica in tutti i Paesi europei, il numero degli amministrativi è percentualmente superiore rispetto al numero degli operatori sanitari (ricordo che i medici hanno gli stipendi più bassi di tutta la Comunità Europea occidentale).

5)        Personalmente, fino ad oggi, non ho sentito nessun medico che si dichiarasse contento dell’attuale gestione sanitaria in Toscana.

6)        L’attuale rimaneggiamento della Continuità Assistenziale, che ha visto la riduzione dei posti di lavoro dei medici e la chiusura di alcune postazioni, ha peggiorato notevolmente l’assistenza. Le motivazioni addotte per la chiusura delle postazioni sono state “manipolate” secondo particolari interpretazioni: ad es. non sono state valutate tutte le prestazioni fornite (omettendo per es. le visite ambulatoriali e le consulenze telefoniche) e considerando solo il numero delle visite domiciliari.

7)        C’è anche una evidente disinformazione nei confronti della popolazione alla quale viene riferito che esiste un medico di guardia medica ogni 5.000 abitanti : in realtà nelle postazioni si arriva ad un medico ogni 50.000 persone.

8)        Le modificazioni messe in atto per l’Emergenza (118), stanno portando anche qui alla riduzione di postazioni, a tempi d’intervento più lunghi (i ritardi nell’emergenza possono costare la vita!) e a turni scoperti, cosa mai avvenuta negli anni precedenti. Inoltre il ruolo stesso del medico del 118 viene rimesso in discussione attribuendogli prestazioni non congrue alle sue mansioni.

9)        I medici di famiglia si sono visti abolire – in modo arrogante e unilaterale - la libertà dagli impegni con i pazienti il sabato mattina, solitamente dedicato all’aggiornamento, cosa che ha portato - fra l’altro – alla perdita di lavoro per i medici di guardia. Le imposizioni burocratiche per la Medicina Generale, poi, aumentano di giorno in giorno. Utap e/o Ucp hanno manifestato tutti i loro limiti e non riescono a decollare. Il nostro Sindacato ha comunque in essere un ricorso nei confronti della Delibera dell’Assessore Rossi sul sabato mattina.

10)   Non credo che ci si da vantarsi di un Sistema Sanitario di una Regione che nell’ultimo anno ha visto scioperare più volte tutte le categorie di medici convenzionati che vi operano, e con un’adesione più alta rispetto al numero degli iscritti al Sindacato (il Nostro) che ha proclamato l’astensione dal lavoro. L’Assessore dovrebbe cominciare a pensare che qualcosa nel suo sistema non va.

11)   Per quanto riguarda l’intramoenia, in Toscana ci sono i medici più scontenti d’Italia: le lamentele riguardano tutti gli aspetti, dagli ambienti in cui sono costretti ad effettuare le visite ai metodi di riscossione.

12)   Un punto fermo di questo Assessore sono poi le visite domiciliari, che vorrebbe numerose e tempestive, anche quando inutili e non dovute: ma perché non si siede a un tavolo per verificare il costo reale, per un medico, di una visita domiciliare, visite per le quali  non vengono neanche rimborsate le spese?

13)   Purtroppo constatiamo quotidianamente nei nostri studi di medicina generale le lamentele dei pazienti per i ritardi delle prestazioni specialistiche o degli esami effettuate dal Servizio Sanitario Regionale,.

14)   Da considerare anche che questo elogiato sistema sta operando secondo una concezione finalizzata al risparmio, tagliando sui medici (bel risparmio quello sui servizi essenziali di guardia medica e di 118!): in realtà in Toscana sono aumentate le spese perché sono stati nomianti nuovi assessori regionali, sono stati dati ai manager regionali stipendi con retroattività al 2004 e sono state create inutili Società della Salute (ancora oggi nessuno ha capito il loro benefico effetto). Tutte queste novità sono state finanziate con soldi tolti dalla medicina del territorio, cioè dall’assistenza ai pazienti.

15)   Un’ultima osservazione: il fatto che l’Assessore Rossi abbia elogiato il suo sistema sanitario alla Festa dell’Unità di Siena - a cui ha fatto seguito un comunicato stampa dei DS senesi - lascia perplessi e fa sorgere dubbi anche a chi, come me, non si occupa di politica e non ne conosce i meccanismi propagandistici.

Dr Gianluca Maccioni, Segretario Regionale SNAMI Toscana

 


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