Il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, nasce a Milano il 9 febbraio 1979 alla vigilia del varo della Riforma Sanitaria (883).
Si fonda sulle sette virtù capitali della professione:
• Scienza • Coscienza • Dignità • Decoro • Libertà • Autonomia • Indipendenza
Tradotte in pratica significano – tra l’altro – libera scelta del medico e del luogo di cura, responsabilizzazione del medico e del cittadino, adeguata rappresentatività dei medici ad ogni livello di programmazione e di gestione. Cresce sull’antitesi: medicina di Stato in esclusiva con retribuzioni a stipendio a quota capitaria omnicomprensiva di tutte le mansioni e medicina di Stato integrata con la Medicina privata in sana e leale concorrenza.
“Il medico non può essere mantenuto esclusivamente dallo Stato” ma ha il diritto-dovere di esercitare anche la libera professione nell’interesse del paziente. All’appiattimento di un servizio impiegatizio e paraimpiegatizio si contrappongono principi liberali di meritocrazia. La polisettorialità è un’altra delle sue principali caratteristiche. lo SNAMI rappresenta questi settori:
• Medici di Medicina Generale di Assistenza Primaria (medici di famiglia) • Dirigenza medica (nei sottosettori, dipendenza in Azienda, sul Territorio, all’Università) • Continuità Assistenziale (Guardia Medica) • Emergenza Territoriale (118) • Medicina dei Servizi (medicina scolastica, etc.) • Liberi professionisti • SNAMI Esperienza (Medici Pensionati)
L’obiettivo è di tutelare la professionalità di tutti i settori con pari dignità normativa ed economica. Diffuso su tutto il territorio nazionale, firmatario di Contratti, Convenzioni e Accordi nazionali, regionali e aziendali, è presente in 80 province e ha il suo vertice politico a Milano. Gli associati sono in costante aumento. Numerosi suoi iscritti sono membri dei Consigli Direttivi degli Ordini dei Medici provinciali. |